martedì 12 ottobre 2021

Oltre la confluenza ?

In questa epoca, nebulosa o buia, di revisioni epistemologiche, gli errori e orrori del passato si ripresentano, oggi, come fantasmi o fantocci, come nostalgie o capri espiatori. La politica chiama alla lotta per rovesciare o accelerare il corso della storia. L'appello a influenzare è nuovamente ben scandito.

Nuove immagini ci proiettano, da un lato, nel ritorno alla "natura originaria" come unica soluzione ai mali dell'uomo e, d'altro lato, ci dipingono padri illustri del superamento dell'umano, con l'emergenza del mondo degli automi, nostri figli. In queste revisioni o lacerazioni delle ragionevoli prospettive fondate sulle scienze, sulle arti, il ragionevole dubbio, anche solo estetico, non è praticabile, bisogna tornare indietro o andare avanti tutta. Nessuna confluenza tra opposti. 

Attivarsi e non restare immobili! I nuovi eventi non sono vecchie cartoline. Influire e non guardare fluire,  indifferenti alle distorsioni, silenziosi o con parole allegoriche, non utopiche né distopiche. Non vi sono però nubi, alla confluenza del ragionamento scientifico e della creazione artistica, dove si trova anche la matematica, come afferma Laure Saint-Raymond (IHES). Prosegue lenta nel suo corso, lecito o illecito,  imprevedibile, la conoscenza e ogni pratica che avviene tramite questo confluire. Nessun principio autoritario la sostiene o la potrà indirizzare. 

Confluenza non interamente libera. Come ogni arte che si pratica mediante un linguaggio, come un linguaggio che si insinua in una forma, un vaso, un sonetto o una sonata. Oltre tale confluenza non vi sono parole, immagini, gesti o eventi. Oltre la confluenza ?